Rabbia

Dovrebbero creare un antidoto alla rabbia, non tanto a quella che ti fa litigare col partner o perdere la serenità per qualche giorno. Servirebbe qualche tecnica di biologia molecolare per cancellare la rabbia che si cova dentro per mesi, anni, quasi fosse un piccolo mostro che facciamo crescere noi stessi. Quella di chi ha subito o continua a subire ingiustizie, quella di chi ha perso qualcosa o qualcuno perché gli è stato tolto con la forza. Quella cosa che a volte la senti, a volte si quieta, ma nel profondo sai che è lì. Viscidamente aspetta un momento di debolezza per saltare fuori. E nel frattempo ti mangia da dentro, strappandoti pezzi di anima, frammenti di cui nemmeno ti accorgi, finché il buco non diventa una voragine e ci cadi dentro, senza essere più tu. Forse non è proprio rabbia, è più rancore. Nato da cose che non si meritavano… ne vedo di persone così, io stessa ho la mia parte di rancore che non riesco a scrollarmi di dosso. C’è chi va avanti facendo finta di niente, chi cerca di vendicarsi senza capire che poi sarà solo peggio. Non so come si faccia a buttarsi tutto alle spalle, magari se ne va piano piano, a furia di riempire i buchi di cose positive. Ma so che cambia le persone, le incupisce, le fa diventare l’ombra di loro stesse.

Dovrebbero inventarlo, un antidoto. Contro questo e tutti i piccoli mostri silenziosi che mangiano da dentro.